Le 4 dimensioni della Grazia


Giovanni 10:9

Io sono la porta; se uno entra per mezzo di me, sarà salvato;

entrerà, uscirà e troverà pascolo.


Il percorso verso una vita abbondante è fatto di due esperienze che ogni pecora deve conoscere bene, pena una morte certa: l’esperienza dell’ovile e quella del pascolo.

Gesù infatti afferma che prima bisogna entrare nell'ovile e poi uscire per godere del pascolo.


L’ovile è la prima dimensione nella quale una pecora entra dopo aver attraversato la porta.

L’etimologia di questa parola deriva anche dal greco AVAM che significa letteralmente:

Ti favorisco, ti amo, ti proteggo, mi appartieni.

Quindi possiamo affermare che quando decidiamo di credere che Cristo è la nostra garanzia di successo affidandogli la nostra vita, entriamo immediatamente in una dimensione nuova:

la dimensione della grazia.


1. Tu sei favorito

Il favorito è colui che prima ancora di gareggiare gode del favore degli esperti, quindi qualcuno su cui puntare tutto.


In Cristo tu sei tutto questo.

Una volta che deciderai di entrare nell’ovile il Suo favore immeritato diventerà il tuo tratto distintivo e la vittoria il tuo unico destino. Gesù crede così tanto nella tua vita che ha deciso circa

2000 anni fà di scommettere tutto su di te, mettendo sul piatto la cosa più preziosa che aveva, la Sua vita, pienamente convinto che tu sia destinato a vincere.


2. Tu sei amato

L’amore si potrebbe definire come un dedizione appassionata ed esclusiva, istintiva ed intuitiva fra persone, volta ad assicurare reciproca felicità.


La seconda certezza che deve costituire la nostra fede è che il suo favore immeritato è motivato da un amore senza limiti e senza condizioni.

Il Suo è per te un amore esclusivo, personale non dozzinale.

Il Suo amore per te rispetto al resto del mondo è uguale nella misura

ma unico nella qualità.

Gesù è interessato ad ogni area della tua vita, ad ogni piccolo dettaglio e sfumatura che fa di te quell’essere unico e irripetibile.

Porta nel Suo ovile ogni area della tua vita, senza preoccuparti che quando conoscerà il tuo tutto, non riceverai più niente.

La consapevolezza dell’essere amati così come siamo, caccia via ogni paura.


3. Tu sei protetto

Proteggere dal latino significa: coprire qualcosa o qualcuno per difendere, riparare da pericoli esterni.


Nel momento in cui il sangue di Gesù copre la nostra vita, il nostro compito è solamente quello di credere che noi siamo protetti.

Notiamo però che la Sua protezione è paragonata alle ali e questo perché non puoi stare sotto le ali se non gli sei vicino. (Salmo 91)

Tornando alle pecore, nel momento in cui lasci l’ovile senza il pastore, la tua sicurezza dipendera dal caso ma prima o poi diventerai vittima.

Dentro l’ovile invece nessuno ti rapirà dalla Sua mano. Rimani stretto a lui, al tuo pastore e sgrida ogni paura dalla tua vita e ogni atteggiamento ipocondriaco.

La certezza delle pecore non dipende dalla loro forza, ma dalla presenza del pastore che sarà fedelmente al tuo fianco.


4. Tu gli appartieni

Appartenere significa essere di leggittima propietà di qualcuno.


La certezza che noi apparteniamo a Dio produce nella nostra vita la rivelazione che nessun altro potrà più vantare alcun diritto.

Il nostro passato con i suoi errori non ha alcun diritto di reclamare spazio nella nostra coscienza e nel nostro futuro. La malattia non ha diritto di mettere fondamenta nel nostro corpo.

Il peccato non ha diritto di dare un nome alle nostre abbitudini. La crisi non ha il diritto di dipingere i nostri giorni e il dolore non ha il diritto di abitare nel nostro cuore.

Noi apparteniamo a Cristo e tutto quello che non appartiene al Suo Regno non ha alcun diritto nella nostra vita. Nessuno ti può reclamare come sua proprietà o prigioniero…Gesù ti ha riscattato!

Inizia a vivere da uomo libero, la libertà non è la fine di una lotta, la libertà e la conoscenza della verità: Gesù Cristo!

Conoscerete la verità e questa vi farà liberi!

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