Il Cielo è il trono di Dio

SALMO 121

1 Io alzo gli occhi ai monti: da dove mi verrà l’aiuto?


Dove indirizziamo istintivamente il nostro sguardo quando abbiamo bisogno d'aiuto e di speranza?

Il Salmista, uomo di grande esperienza, soldato di mille battaglie, conoscitore di profondi conflitti familiari, esperto di attacchi da parte di predoni, bestie feroci, falsi amici e spaventosi giganti; c’invita in tutti questi casi a guardare in alto verso il cielo!


Il cielo è l’origine stessa della nostra vita, infatti mentre in Genesi scopriamo che gli animali furono generati dalla terra, l’uomo e la donna furono generati a immagine e somiglianza di Dio, il cui trono è nei cieli.


Il cielo è quindi la dimensione dalla quale Dio può cambiare le sorti della nostra vita o per meglio dire, può restaurarla fino a farla tornare a Sua immagine e somiglianza, restituendoci il dominio originale che ha stabilito per noi.


GLI EFFETTI DEL CIELO

A.Grazia per il tuo miracolo

GENESI 18

2 Abrahamo alzò gli occhi ed ecco, tre uomini stavano in piedi accanto a lui. Appena li vide, corse loro incontro dall'ingresso della tenda, si prostrò fino a terra e disse: 3 «Signor mio, se ho trovato grazia davanti a te, ti prego non passare senza fermarti dal tuo servo!


Abrahamo esattamente due capitoli prima, aveva compiuto quella che io chiamo la grande disubbidienza. Dubitando della fedeltà e della potenza di Dio di compiere il miracolo di un erede -sterilità, vecchiaia- decise insieme a Sara sua moglie di fare a modo suo, unendosi ad una sua serva Agar, dalla quale naque Ismaele che diverrà per sempre uno dei più spietati nemici d’Istraele.


L’evidente conseguenza di questa mancanza di fiducia nei confronti di Dio, è stata un immediata crisi familiare che mise il loro matrimonio in forte crisi, portando Abrahamo ad abbandonare nel deserto la serva e il fanciullo.


Questa può essere una condizione familiare anche alla nostra vita. Il bisogno, l’urgenza, il dubbio, possono portarci a commettere errori umanamente irreparabili, aggravati dal senso di colpa interiore nei confronti di Dio, del quale abbiamo dubitato, ma di cui adesso sentiamo un enorme bisogno.


Abrahamo si trovava in questa condizione, fino a quando decise di rialzare lo sgurado umilmente verso il cielo e quello che vide fu incredibilmente immeritato.

Vide la trinità che inspiegabilmente, decise di scendere dal cielo sulla terra per rassicurare il ribelle, ma pentito Abrahamo con una misura di Grazia senza precedenti.

Sì perché la grazia, porta la potenza del Padre, l’amore del Figlio e la consolazione dello Spirito Santo, in tuo soccorso, affinchè tu non perda nessuna delle Sue miracolose promesse.

14 Vi è forse qualcosa che sia troppo difficile per l'Eterno? Al tempo fissato, fra un anno, ritornerò da te, e Sara avrà un figlio».


B. Fedeltà della Croce

GENESI 22

4 Il terzo giorno Abrahamo alzò gli occhi e vide da lontano il luogo. 5 Allora Abrahamo disse ai suoi servi: «Rimanete qui con l'asino; io e il ragazzo andremo fin là e adoreremo; poi ritorneremo da voi».


Arriva sempre il giorno in cui una promessa per la quale hai sperato e pregato tanto, sembra sgretolarsi nuovamente tra le tue mani. Il lavoro tanto ambito, la relazione sulla quale avevi costruito il tuo futuro o forse l’infermità che sembrava essere sparita e che improvvisamente ritorna.

Questo è quello che accadde ad Abrahamo nei confronti del figlio che aveva tanto desiderato, quando ad un certo punto sembrava dovesse essere prossimo alla morte.

Ma Abrahamo non lo mollò e infatti decise di alzare lo suardo per guardare al luogo nel quale il terzo giorno, l’unigeto figlio del Padre celeste vinse la morte, affermando infatti che sarebbero ritornati insieme sani e salvi.

E’ nel cielo che puoi vedere la fedeltà del patto della croce con le sue infinite promesse!

E' guardando alla croce che potrai affermare nonostante le minacce di morte, che tu e ciò che è minacciato, ritornerete sani e salvi, perché 2000 anni fa, il terzo giorno, Cristo ha compiuto la nostra redenzione, ratificando un Patto eterno e indissolubile.

C. Aiuto in battaglia

GIOSUE’ 5

13 Or avvenne che, mentre Giosuè era presso Gerico, alzò gli occhi e guardò, ed ecco un uomo gli stava davanti, con in mano la sua spada sguainata. Giosuè gli andò incontro e gli disse: «Sei tu per noi o per i nostri nemici?». 14 Egli rispose: «No, io sono il capo dell'esercito dell'Eterno; arrivo in questo momento».


Gerico in quanto considerata la città più antica del mondo e anche quella più depressa sotto il livello del mare, rappresenta la vecchia paura, ansia, fobia che non riesci a debellare del tutto e che periodicamente, minaccia guerra alla tua vita. In queste condizioni esistono tre possibilità: Accettare, Fuggire o Combattere. Le mura di Gerico erano note per la loro possanza e altezza e su queste molti costruivano le loro abitazioni, ma nonostante ciò, Giosuè alzò il suo sguardo verso il cielo e nel momento decisivo vide il capo dell’Esercito dell’ Eterno al suo fianco per distruggere per sempre i suoi nemici.

L’Eterno degli eserciti sarà sempre al tuo fianco per combattere ogni battaglia che accetterai di affrontare senza fuggire!


GIOBBE 16

19 Già fin d'ora, ecco, il mio testimone è in cielo, il mio garante è in alto.

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