Come piccoli fanciulli


Matteo 19

13 Allora gli furono presentati dei piccoli fanciulli perché imponesse loro le mani e pregasse; i discepoli però li sgridavano. 14 Ma Gesù disse: «Lasciate i piccoli fanciulli venire a me, perché di tali è il regno dei cieli».

I bambini sanno cosa significa desiderare.

Volevano arrivare a Gesù affinché pregasse per loro e così andarono verso di Lui, incuranti del rimprovero dei discepoli.

Questo piacque a Gesù che inserì il desiderio dei fanciulli quale caratteristica fondamentale per vivere il Regno dei cieli.


A un bambino non importa il suo status sociale, riesce a desiderare di essere un’astronauta, un esploratore o una principessa, oltrepassando i limiti che invece spengono i desideri degli adulti:


Ecco tre limiti che devi superare:

  1. Considerazioni

Tutti i motivi razionali per cui è meglio non provarci!

Un bambino ha in sé la certezza che tutto sia possibile se si ha il coraggio di provarci, tanto se dovesse finire nei guai basterà gridare “Papà”, e anche i mostri dentro l’armadio, fuggiranno.

Oggi è un’astronauta, domani sarà Superman o qualsiasi altra cosa desideri essere.

Non importa se la sua casa è fatiscente e la sua famiglia povera, il bambino sa vivere nella dimensione dei desideri e crea attorno se una semplice ma potente visione di fede.

Allena la tua mente e il tuo cuore all’onnipotenza che Dio ha messo in te attraverso il dono della fede.

B. Paure

Le paure nascono quando definiamo i nostri limiti.

I bambini nei primi anni di vita sconoscono quasi del tutto la paura.

Avete mai visto un neonato avere paura del buio? No!

La paura nasce nei bambini nel momento in cui i genitori gliela insegnano.

Le paure dei genitori diventano quelle dei bambini e così il buio inizia a fare paura.

Nostro Padre però non ha paura di nulla e ha messo questo suo aspetto divino in noi.


2Timoteo 1:7

Dio infatti non ci ha dato uno spirito di paura, ma di forza, di amore e di disciplina.


Vi ricordate le parole di Gesù ai discepoli terrorizzati dalla tempesta?

Sono io non temete!


Non spegnere i sogni che Dio ti ha dato, a causa della paura. Tuo Padre è più grande!. Tuo Padre è più forte! E resterà con te per placare la tempesta!

C. Impedimenti

Ho conosciuto Cristo all’età di tre anni e da allora ho sentito tante volte la teoria bizzarra secondo la quale, se tra te e la promessa c’è uno o più impedimenti, allora non è la volontà di Dio ed è meglio lasciare perdere…il diavolo dice amen!


Secondo questo criterio, la terra promessa non era la volontà di Dio per Mosè e Israele, perché ci vollero dieci piaghe per spezzare il cuore del faraone. Poi ci si mise il Mar Rosso, il deserto, i nemici, la ribellione del popolo, etc.


Voglio che ricordi una cosa

Il No dell’uomo non significa fine, ma avanti il prossimo!

Gli impedimenti non identificano la contrarietà di Dio, ma spesso sono l’esatto opposto: la volontà del diavolo di fermarti un passo prima che tu prenda possesso della terra promessa.

Ricordi la prima conversazione tra Pietro e Gesù in merito agli impedimenti:


Luca 5:5

E Simone, rispondendo, gli disse: «Maestro, ci siamo affaticati tutta la notte e non abbiamo preso nulla; però, alla tua parola, calerò la rete».

Secondo la vecchia teoria di cui ti parlavo prima, il mare che Pietro aveva scelto per pescare non era da Dio, perché i pesci non avevano abboccato nonostante gli enormi sacrifici.

Sarebbe stato giusto per il discepolo, spegnere ogni sogno di grandezza e magari cambiare mestiere…se fosse stato da Dio avrebbe pescato sicuramente.


Invece Pietro usò il principio corretto e sottomise il No del mare al di Gesù e ciò che fino ad allora era sterile portò un frutto soprannaturale di cui ancora si parla dopo oltre 2000 anni.


Se deciderai di andare oltre i limiti che ti circondano vedrai un frutto soprannaturale!


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